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THANKSGIVING DAY: UN'AUDIOSTORIA SULLA GRATITUDINE

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THANKSGIVING DAY: UN'AUDIOSTORIA SULLA GRATITUDINE

Lavinia Costantino

Non sarebbe bellissimo se ci fosse una giornata in cui riunirsi attorno ad un tavolo e alzare i calici brindando ai nostri cari, per ringraziarli di esistere? Ooops, ma in effetti questa giornata c’è! E’ il Thanksgiving Day e, anche se viene celebrato in area americana, perché non appropriarcene un po’, per coccolare la nostra famiglia e parlare di gratitudine con i bambini?

Gratitudine: come e perché parlarne con i bambini

Se qualcuno dei miei lettori è figlio degli anni Ottanta, è probabile che associ il concetto di thanksgiving con l’idea di finire tutto il risotto nel piatto, “perché in Africa i bambini muoiono di fame!”. Altolà, non voglio irridere un intento educativo più che legittimo, ma credo che insegnare la gratitudine possa essere qualcosa di più sottile e trasformativo per i nostri bambini.

Vi faccio un esempio: negli ultimi anni, il marketing e la comunicazione delle ONG e delle altre associazioni che si occupano di aiuto e cooperazione sono passati dall’utilizzare immagini e messaggi shockanti che fanno in qualche modo leva sul senso di colpa per spingerci a donare, a contenuti che promuovono in noi l’empatia e il desiderio di condividere quanto abbiamo con altri, nella convinzione che questo sia giusto e ci faccia stare meglio con noi stessi.

Gratitudine ed empatia:

Trovo che questa accezione della gratitudine sia sicuramente più nutriente come principio educativo, e di certo risponde di più alla mia mentalità artistica e mindful! Se volete quindi celebrare un piccolo Thanksgiving o Giorno del Ringraziamento casalingo, vi lascio qualche spunto:

  • Ascoltate qui l’audiostoria che ho preparato per voi: la leggenda americana Perché i sempreverdi non perdono le foglie, oltre a rispondere a un’insidiosa domanda che forse tutti i bimbi vi hanno posto nella fase dei perché, vi permette di ragionare sui temi dell’accoglienza, della condivisione delle risorse, e della gratitudine.

  • Accendete una candelina, sedetevi di fronte ai vostri bimbi e, a occhi chiusi facendo qualche respiro profondo, visualizzate la vostra giornata momento dopo momento: ogni volta che si affaccerà alla vostra mente il volto di una persona amica, o che oggi è stata gentile con voi o ancora vi ha aiutato, inviatele un bel Grazie! Potete anche aggiungere il classico augurio della meditazione di Metta, la gentilezza amorevole: possa tu essere felice!

  • Proponete ai bimbi di disegnare ciò che augurano a qualche persona amata verso cui si sentono grati: ciò che vi colpirà sarà la straordinaria capacità dei bambini di porsi in maniera empatica verso gli altri. Mentre noi adulti, spesso, acchiappiamo una bottiglia di spumante sette minuti prima di partecipare ad una cena, i bambini sono in grado di augurare “tante coccole soffici alla nonna con il male alle gambe”, “un bel voto al mio amico”, “una giornata di bel tempo per tutti” (true stories!)