Contact Us

Use the form on the right to contact us.

You can edit the text in this area, and change where the contact form on the right submits to, by entering edit mode using the modes on the bottom right. 

         

123 Street Avenue, City Town, 99999

(123) 555-6789

email@address.com

 

You can set your address, phone number, email and site description in the settings tab.
Link to read me page with more information.

TEATRO IN RESIDENZA PER ANZIANI: RACCONTI DAL BACKSTAGE

Blog

TEATRO IN RESIDENZA PER ANZIANI: RACCONTI DAL BACKSTAGE

Lavinia Costantino

Mercoledì 7 marzo alle ore 16:00 andrà in scena Sui tacchi a spillo a spasso nella storia, la performance di teatro autobiografico che ho realizzato con un gruppo di signore residenti nella RSA Sant'Ambrogio di Milano. Lavorare con gli anziani per me è incredibilmente stimolante e provo a raccontarvi il perché.

Sui tacchi alti a spasso per la storia.jpg

 

Sono uno di quei professionisti che credono che, tra i vari compiti quotidiani, ci debba essere anche quello di pensare al nostro benessere personale e alla nostra gratificazione - pena il temuto fenomeno del burnout e altri imprevedibili disastri :D

Così, un paio di anni fa, dopo diverso tempo che lavoravo prevalentemente con bambini, adolescenti e persone con disabilità, ho sentito l'esigenza di misurarmi con altri bisogni, per risvegliare nuove risorse creative in me, come artista e danzaterapista. 

Per qualche tempo mi sono chiesta se fossi più adatta a lavorare con persone con dipendenze o con gli anziani, e alla fine ho scelto per questo secondo gruppo. Non è stata una scelta scontata, perché ho spesso pensato che sono cresciuta sostanzialmente senza nonni e la figura anziana non è affatto presente nella mia famiglia. 

lukas-budimaier-83358-unsplash.jpg

Confesso senza tabù di essermi accostata al primo incarico in RSA piena di pregiudizi: ero convinta che gli anziani in residenza fossero spesso di malumore, tendenti al litigio e comprensibilmente malmostosi, e credevo quindi che avrei avuto a che fare con un gruppo difficile. Durante la prima esperienza ho condotto un laboratorio di danzaterapia - Metodo Fux - in una RSA di Monza e, nonostante svariate difficoltà, di certo mi sono accorta subito che le signore erano estremamente affabili, disponibili al lavoro e che anzi recuperavano con grande facilità una parte infantile e giocosa, che pensavo in qualche modo persa indurita dall'età. 

 

Bastava una musica, un oggetto di scena (particolarmente evocativi i tessuti, sia per l'attrattiva che rendono ad esercitare su un pubblico femminile, e per la loro flessibilità e le infinite possibilità creative) per risvegliare ricordi molto profondi o generare fantasie ricche di significati simbolici: ricordo nettamente un'improvvisazione di danza con musica di pianoforte, in cui avevo chiesto alle signore di muovere le dita delle mani in tutto lo spazio a loro circostante come se stessero suonando un enorme pianoforte; questo spunto aveva fatto emergere diverse fantasie: 

Ricordo quando scendevo dalla figlia dei vicini, che era più ricca di noi, per suonare il suo pianoforte, perché la mia famiglia non poteva permetterselo... 

Questa musica mi fa pensare di essere su una terrazza davanti al mare...

(La signora che ha creato questa immagine è mancata di lì a pochi giorni e ho sempre portato con me il pensiero che se ne fosse andata con un pensiero felice in più).

 

L'emersione di fantasie che diversamente vedrebbero la luce con difficoltà e la condivisione di memorie autobiografiche testimoniano bene almeno due processi benefici che accadono quando si utilizza lo strumento teatrale ed espressivo con gli anziani:

1. circondato da un clima creativo, gratificante e piacevole, l'anziano è più invogliato ad investire per auto-stimolare le sue possibilità residue. Detto in parole semplici: preferireste compiere ampi movimenti con le braccia perché ve lo dice il fisioterapista, o perché su una musica amata state immaginando di nuotare nel mare della Sicilia? 

2. Quando invece si tratta di recuperare memorie autobiografiche, lo strumento espressivo serve a lasciar emergere contenuti che di cui spesso non si ha una memoria consapevole a livello cognitivo e che vengono invece evocati tramite il canale sensoriale e corporeo, tipico del lavoro teatrale. Questo permette all'anziano di tornare ad accedere a elementi della sua storia personale e a riqualificare la memoria non solo come fonte di nostalgia ma come bagaglio ricco di vissuti.

 

Come dico spesso, finisco per innamorarmi di tutte le persone con cui lavoro e sicuramente mi è successo anche con gli anziani.