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LIBRI SENZA PAROLE: UN REGALO PER UN NATALE RICCHISSIMO

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LIBRI SENZA PAROLE: UN REGALO PER UN NATALE RICCHISSIMO

Lavinia Costantino

Oggi ti propongo i libri senza parole: il nome sembra un controsenso, ma sono strumenti meravigliosi per coinvolgere tutta la famiglia o la classe nel gioco di inventare storie.

Cosa sono i libri senza parole:

Sono libri illustrati, in cui tuttavia la parte grafica non fa da complemento al linguaggio verbale, ma diventa assoluta protagonista… perché le parole non ci sono!

Il libro si legge perciò interpretando le tavole e raccontandosi la storia, che può quindi trasformarsi a seconda dell’identità, delle emozioni e della sensibilità dei diversi lettori.

A chi fanno bene:

Anche in questo caso, ti faccio una proposta per un regalo di Natale inclusivo, ossia che può rivolgersi a bambini di età diverse e addirittura a tutta la famiglia, coinvolgendoli in un’esperienza comune.

I libri senza parole vanno benissimo per tutti, in particolare:

  • per i piccolissimi 0/6 anni, naturalmente avendo cura di sceglierne alcuni con un apparato grafico adeguato all’età: perché sono uno strumento di pre-lettura che permette di fare amicizia con “l’oggetto libro” anche prima di poterlo approcciare da un punto di vista verbale e cognitivo. Un avvicinamento di questo genere crea nel bambino la convinzione che leggere non sia un atto mentale, ma coinvolga anche i sensi e la fantasia.

  • per i più grandi, dai 6 anni in avanti, perché la possibilità di dare senso alle immagini tramite le proprie parole permette di fruire dello stesso libro anche in tappe evolutive diverse: il libro, insomma, cresce con noi.

  • per gli adulti, che si trovano coinvolti in un gioco che li stupisce e li porta a mettersi in gioco rispetto al bambino anche tramite il canale creativo e fantasioso, scoprendo così competenze personali magari nuove che possono favorire una relazione ancora più ricca con il proprio bambino.

  • per le persone con DSA, che sentono di potersi avvicinare alla lettura senza affaticarsi nel dover decifrare i caratteri scritti - spesso, anzi, queste persone hanno sviluppato grandi capacità di osservazione per compensare il loro disturbo e sono quindi ottimi lettori di libri senza parole.

Come uso i libri senza parole:

Li porto sia nelle mie lezioni di teatro, che in alcune sedute di artiterapie e mindfulness, o anche negli incontri individuali di narrazione in terapia. Vi faccio qualche esempio:

  • Nei gruppi di teatro li utilizzo per mostrare come da uno stesso spunto possano nascere svariate drammaturgie

  • Negli incontri di artiterapie e mindfulness invito grandi e piccoli a raccontarsi reciprocamente la storia e a essere accoglienti e non giudicanti rispetto alle differenze che ne emergono: quando si leggono i libri senza parole, nessuno ha ragione o torto! Si tratta di interpretazioni diverse, che arricchiscono il patrimonio di storie a cui tutti possiamo attingere.

  • Negli incontri individuali di narrazione in terapia propongo la lettura di libri senza parole perché i contenuti interiori del bambino siano più liberi di emergere, rispetto all’utilizzo di un libro classico il cui contenuto è sicuramente più predeterminato. Spesso propongo anche la rilettura di uno stesso libro a distanza di alcuni mesi: le differenze che si determinano parlano dei cambiamenti emotivi ed interiori che sono frattanto avvenuti nel bambino.

Come usare i libri senza parole a casa o con i gruppi:

Da quanto ti ho raccontato finora avrai sicuramente già tratto diversi stimoli; le prime idee che potresti voler sperimentare a casa, o in classe, o in generale con dei gruppi sono:

  • far leggere lo stesso libro, ogni sera a un membro diverso della famiglia, per giocare ad inventare più varianti possibili

  • utilizzare il libro come spunto per dei lavori di gruppo in cui l’obiettivo sia la valorizzazione della diversità come risorsa: in questo caso i gruppi possono lavorare su finali diversi, oppure sull’interpretazione della storia in base a diversi generi - fiaba, thriller, documentario.

  • giocare a raccontare la storia aggiungendo solo i suoni anziché le parole

  • utilizzare i libri senza parole come strumento di avvicinamento alla lingua straniera, chiedendo ai partecipanti all’attività di nominare ciò che vedono e di costruire piccole parole frasi…

Insomma, come vedi le possibilità sono davvero infinite, e io sarò molto curiosa di sapere quali hai trovato tu!

PS: Nella foto vedi un libro di Suzie Lee, un’autrice di libri senza parole davvero meravigliosa… ma se vorrai potrò darti altri suggerimenti!