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LE AUDIOSTORIE DI NATALE: PERCHE' COPRIAMO L'ALBERO D'ORO E D'ARGENTO

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LE AUDIOSTORIE DI NATALE: PERCHE' COPRIAMO L'ALBERO D'ORO E D'ARGENTO

Lavinia Costantino

A Milano è un imperativo al quale nessuno osa sottrarsi: il 7 Dicembre, giorno di Sant’Ambrogio, né prima né dopo, a casa si fa l’albero di Natale. Ho cercato allora, tra il folklore europeo e non solo, le mie leggende preferite da raccontare attorno all’abete, godendo al meglio della magia e del tepore di casa in questo periodo natalizio.

La storia del ragno natalizio: origini e varianti

La prima audiostoria che vi presento per questo Natale è una versione di una storia popolare dell’Est Europa, prevalentemente attestata in Ucraina, ma anche in Polonia e Germania, e narra del perché ancora oggi, dopo aver decorato tutto l’albero da cima a fondo, aggiungiamo fili luccicanti d’oro e d’argento.

Tra le diverse varianti che ho letto, ho scelto quella in cui appare Babbo Natale perché, lo ammetto, mi ha suggestionata di più; tuttavia non è la versione più diffusa.

Da questa leggenda è nata la consuetudine, in taluni paesi, di nascondere un ornamento a forma di ragno a mo’ di portafortuna, tra i rami dell’abete.

A chi è adatta:

La versione che potete ascoltarmi raccontare è sicuramente adatta a bambini dall’età della scuola dell’infanzia in avanti, ma vi assicuro risulta estremamente suggestiva anche per gli adulti. Decisamente si presta meravigliosamente se state per intraprendere un viaggio verso quelle terre!

Perchè l’ho scelta:

Perchè l’ho trovata meno consueta di tante altre storie natalizie già più conosciute.

Perché parla del tempo dell’attesa e della preparazione, aiutandoci a viverlo con la stessa emozione della vera e propria mattina di Natale.

Perché trasmette un messaggio importantissimo: che tutti, proprio tutti, hanno un dono in serbo per noi e che spesso ce lo lasciano senza che nemmeno ce ne accorgiamo.

Buon ascolto e… buone serate intorno all’albero!