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CELEBRARE I SUCCESSI: ESERCIZI DI GRATITUTINE PER FREELANCE!

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CELEBRARE I SUCCESSI: ESERCIZI DI GRATITUTINE PER FREELANCE!

Lavinia Costantino

Sono uno di quei liberi professionisti per cui l’anno lavorativo comincia a settembre e si chiude a luglio, quindi in questo momento sono alle prese con chiusure, conclusioni di progetti, promesse per i successivi. E’ un momento carico, come tutti i momenti di passaggio, in cui sento contemporaneamente la pressione delle aspettative future, il sollievo per le vacanze in arrivo, la gratitudine per quanto condiviso quest’anno, l’orgoglio, la soddisfazione… ehi, aspettate un attimo: ho detto gratitudine?!

Si, l’ho detto. Gratitudine è una parola che (mi) dico spesso, che fa parte del gergo della mindfulness per indicare proprio quelle pratiche che ci permettono di soffermarci e vivere con consapevolezza i traguardi raggiunti, la bellezza e la fortuna che ci circondano, ma per me è anche una parola-medicina che funziona da cerchio magico di protezione dalla durissima – non sono ironica – vita del libero professionista.


Allora in questi giorni, tra una malefica fattura elettronica e l’altra, tra la lista di to do che anziché accorciarsi ogni giorno si allunga e la rotazione tra scatoletta di tonno – fiocchi di latte – hummus di ceci come massimo sforzo di sopravvivenza, credo che mi stia tenendo ancorata al lavoro anche l’amore per quello che faccio e una certa fatica nel dirmi che, per qualche settimana, il circo si fermerà.


E’ stato un anno incredibile: ho lavorato accanto ad alcuni miei miti e, anche se ho trovato riscontro alla legge che talvolta i propri eroi vanno lasciati indisturbati nell’Olimpo per non fare amare scoperte, in altri casi ho scoperto professionisti ed esseri umani ancora più meravigliosi di quanto potessi pensare osservandoli, leggendoli o ammirandoli da lontano. 


Mi sono data la libertà di fare delle scelte poco comprensibili, forse, ma che per me hanno un valore interiore che mi ha fatto sentire integra. 


Ho condiviso con diverse colleghe – si, soprattutto donne- dialoghi, spesso notturni, in cui ci siamo sostenute su aspetti pratici del nostro lavoro, ma anche vocazionali, etici, utopistici. 


Allora in questi giorni, nell’urgenza di chiudere tutto, ogni tanto mi siedo nelle sensazioni di pienezza che arrivano e ringrazio per tutto quello che l’anno mi ha portato. Me lo merito, e sicuramente se lo meritano tutti gli altri professionisti appassionati là fuori: ci mettiamo sempre alla prova, e allora è giusto che ci prendiamo ogni tanto anche il tempo di assaporare le nostre vittorie.


Ho una speciale attività che faccio con i bambini in proposito, e che trovi nel mio ebook gratuito per famiglie Semplicemente vacanze: giochi mindful e attività creative per vacanze creative e consapevoli – lo puoi scaricare qui

Ma se sei un adulto senza bambini attorno ti invito comunque a brindare con te stesso per tutto quanto hai realizzato quest’anno, e puoi farlo così: 


-    Chiediti cosa ti abbia fatto sentire davvero autentico, felice e orgoglioso: appuntiamocelo, perché quello sarà il timone che sempre più dovrà dirigere le nostre scelte professionali!

-    Meravigliati di tutto ciò che hai attraversato: come in tutte le migliori storie, ci sono sempre prove da affrontare per arrivare all’obiettivo, e ce l’abbiamo fatta!

-    Individua le persone che ti hanno dato qualcosa nel corso di quest’anno professionale – e non è detto che il loro dono sia stato necessariamente piacevole! E ringraziali per la trasformazione che ti hanno permesso. 

Sono quasi pronta a lasciar andare tutto, e voi?! 
Buone vacanze dal cuore!